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14-09-2011

Forum Internazionale Giovani FIODS/IFBO

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri un piacevole resoconto scritto dal presidente di Avis Zogno, Michele Gotti, sul Forum Internazionale Giovani organizzato dalla FIODS/IFBO (Federazione Internazionale delle Organizzazione di Donatori di Sangue).in Lussemburgo nello scorso mese di agosto.

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Zogno (BG), 29/08/2011, h. 20:21. Sono arrivato da poche ore dall’aeroporto di Francoforte Hahn, tappa intermedia di una “quattro giorni” in Lussemburgo realmente intensa. Ciò che mi ha spinto per la prima volta in questo angolo d’Europa arroccato tra il Belgio, la Francia e la Germania è stato l’XI Forum Internazionale Giovani organizzato dalla FIODS/IFBO (Federazione Internazionale delle Organizzazione di Donatori di Sangue). Scrivo subito questo breve (e sconclusionato) report perché voglio riuscire a prolungare l’effettivo positivo di questo viaggio.

Appena ho varcato la soglia nel grazioso ostello della città di Lussemburgo ho intuito immediatamente che si sarebbe trattata di un’esperienza unica, ma non mi aspettavo di provare tutte queste emozioni. Trovarsi a parlare di donazione volontaria e gratuita con persone che provengono da ogni parte d’Europa e fuori Europa (al meeting partecipavano anche tre giovani della Corea del Sud, della Russia e dell’Azerbaigian) è stato un arricchimento non indifferente. Ringrazio sin da subito l’AVIS Nazionale per avermi dato questa occasione e per averci assegnato un “capo comitiva” come Cesidio Di Nicola che con la sua esperienza e la sua voglia di fare è il Cicerone ideale per qualsiasi gruppo. Ha curato ogni aspetto della “spedizione italiana” con estrema precisione e competenza. Grazie anche ai membri dell’IYC della FIODS (la presidentessa Marijana Fedoroff e i segretari Michail Droungos e Horia Bugner) e alla Croce Rossa del Lussemburgo per aver organizzato un forum in maniera impeccabile ed averci fatto sentir parte di una famiglia cosmopolita ed accogliente.

E che dire del forum? I partecipanti sono stati poco meno di settanta, provenienti da quindici paesi (Azerbaijan, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Romania e Russia). Durante la prima serata (giovedì 25 agosto) ogni nazione ha sfoggiato gadget e prodotti culinari per presentarsi, in maniera originale ed ufficiosa, al resto dei partecipanti. Inutile precisare che la delegazione italiana (composta dal già citato Cesidio, Nicole Porro, Monica Fusaro, Nicola Loffredo, Luca Paglierani, Roberta Pasquini, Alice Simonetti, Cristina Nucilli, Nicola Gatti e dal sottoscritto) è risultata la più gettonata ed i prodotti tipici italiani hanno stravinto l’insolita sfida con le altre nazioni.

I due giorni successivi (venerdì 26 e sabato 27 agosto) hanno visto la delegazione danese, greca e la nostra italiana coordinare le attività di gruppo con tre work session differenti. Il tema proposto dalla nostra delegazione è stata la cooperazione internazionale. Dopo aver presentato i progetti di AVIS in Sud America e nei paesi adriatici abbiamo simulato un ipotetico progetto in Senegal e successivamente abbiamo chiesto ai partecipanti (divisi in cinque gruppi) come avrebbero potuto operare nei rispettivi paesi. Lo scambio è stato estremamente produttivo perché mi ha permesso di capire come sono strutturate le altre organizzazioni europea di Donazione del Sangue. Per allietare la giornata di venerdì, nel pomeriggio abbiamo preso parte ad una gita presso il castello di Vianden (un’ora di autostrada deserta dalla città del Lussemburgo). Peccato solamente per la pioggia che è stata nostra (sgradevole) compagna per tutti i quattro giorni del forum. Forum che si è chiuso ieri mattina con la presentazione (questa volta meno ufficiosa e senza contributi culinari!) delle quindici delegazioni.

Mi ha fatto riflettere la presentazione dei giovani norvegesi. In Norvegia non esiste un’associazione come l’AVIS italiana. Tuttavia i norvegesi sono molto attenti alle tematiche della solidarietà e della donazione. Dopo gli attentati che hanno sconvolto l’estate di Oslo, nei tre giorni successivi 2.630 norvegesi si sono presentati presso gli ospedali norvegesi per offrire volontariamente e gratuitamente una parte di sé, il proprio sangue. E’ vero che queste manifestazioni di solidarietà non dovrebbero essere legate solamente ad eventi tragici, ma mi ha stupito la dignità e la compostezza della reazione della gente norvegese.

Chiudo con le parole di Gianfranco Massaro, presidente della FIODS. “Questo forum è stato una grande occasione per tutti noi. Tuttavia ci possiamo migliorare”. E noi giovani avisini italiani porteremo sicuramente il nostro contributo.      

 

You can get it if you really want but you must try, try and try, try and try you'll succeed at last (Desmond Dekker)

 

Michele Gotti (Presidente AVIS Zogno, Membro AVIS Giovani Bergamo o, più semplicemente, un giovane donatore)