7 luglio 2011. La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessore alla Sanità Luciano Bresciani, ha approvato una delibera che ridefinisce il sistema dell'Emergenza Urgenza in Lombardia e affida ad AREU tutte le competenze in tema di coordinamento e direzione dell'attività di emergenza e urgenza extraospedaliera.
Obiettivo del provvedimento, che interessa 2.400 tra medici e infermieri dipendenti dal Sistema Sanitario Regionale e oltre 40.000 tra dipendenti e volontari dei soggetti sussidiari (Croce Rossa, ANPAS, ecc) è il miglioramento ulteriore del sistema dell'emergenza urgenza extraospedaliera dal punto di vista qualitativo e quantitativo.
"Ancora una volta - spiega l'assessore alla Sanità Luciano Bresciani - Regione Lombardia investe con efficacia per migliorare l'intero sistema sanitario in tutti i suoi attori. Grazie a questa delibera Areu avrà nuovi mezzi a disposizione e una presenza sempre più capillare ed efficiente sul territorio".
La nuova normativa disciplina i seguenti ambiti:
- ridistribuzione dei mezzi che compongono la rete territoriale del soccorso con un conseguente miglioramento nella gestione degli stessi, in particolare nei territori di confine interprovinciale;
- sviluppo e potenziamento dell'infrastruttura tecnologica e nuove funzionalità informatiche delle Centrali Operative (COEU) con il raggiungimento delle economie di scala previste dalla delibera istitutiva dell'AREU;
- ottimizzazione delle procedure di assegnazione delle aree di copertura dei mezzi di base; - ridefinizione dell'attività e dell'organizzazione delle Centrali Operative;
- definizione e realizzazione di percorsi formativi omogenei e standardizzati per medici, infermieri, operatori tecnici e soccorritori-esecutori e istruttori, con valorizzazione della risorsa medica e infermieristica a bordo dei mezzi su ruota;
- sviluppo della telemedicina nel soccorso sanitario.
Il progetto prevede un complessivo potenziamento dei mezzi di soccorso:
- Mezzi di soccorso di base: + 39 unità;
- Mezzi di soccorso intermedio: + 4 unità;
- Mezzi di soccorso avanzato: + 2 unità.
All'interno della definizione complessiva del Sistema è di particolare rilevanza la realizzazione del progetto del Numero Unico Europeo 112, che prevede la diffusione sul territorio lombardo di un'organizzazione del soccorso basata su un numero unico per tutti i tipi di emergenze. Il progetto, che sarà realizzato attraverso un accordo firmato lunedì scorso dal presidenteRoberto Formigoni e dal ministro Roberto Maroni, si basa sull'attivazione di centrali operative di primo livello, i 'call center laici' (ovvero composti da operatori non appartenenti alla Forze di Pubblica Sicurezza, dell'Emergenza Sanitaria e dei Vigili del Fuoco), sul modello realizzato in via sperimentale a Varese, e la contestuale riorganizzazione delle Centrali Operative di secondo livello, che per il soccorso sanitario sono le centrali Operative 118.
fonte: (Lombardia Notizie)