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02-07-2011

Avis Cremona e Lodi: una collaborazione efficace

Si è svolto a Lodi il 18 giugno il corso ECM dal titolo "La selezione del donatore di sangue: obbiettivo condivisione ". 

Il Convegno, organizzato dall'Avis Provinciale di Lodi, inserito nel piano formativo dell'Avis Regionale, si è svolto, come previsto dalle due sedi provinciali, nell'ottica di una intelligente collaborazione interassociativa. Oltre alla prospettiva di una collaborazione, naturalmente scaturita dalla condivisione degli obiettivi, si è voluto rispondere ad una domanda, legittima, di uniformità di procedure, nell'ambito dell'attività dei donatori in due province vicine; è noto infatti che alcune sedi comunale cremonesi afferiscono i propri donatori al Centro Trasfusionale di Lodi.

Il programma si è sviluppato in tre parti:

1-   Il parere dei trasfusionisti con la presentazione di due relazioni:

·         Umberto Bodini (SIMT Cremona): I Farmaci

·         Giuseppe Cambiè (SIMT Lodi ) Le problematiche immunitarie

2-   Il Punto di vista degli specialisti

·         Il Cardiologo ( E. Marangoni)

·         l'Ematologo (R.Cairoli)

·         Il Pneumologo ( L. Negri)

·         Il Geriatra ( R. Altavilla)

3-   Tavola Rotonda: moderata dal dottor G.Cambiè

Tema: Programmazione della  raccolta  e autosufficienza     

-          Domenico Giupponi, Presidente Avis Regionale

-          Ferruccio Giovelli. Presidente Avis Comunale di Cremona

-          Casimiro Carniti, Presidente Avis Provinciale di Lodi        

Molto apprezzate le relazioni e vivace la tavola rotonda. Il dottor Bodini ha davvero riscosso un particolare apprezzamento per i risvolti pratici ed utili prodotti dalla sua analisi sull'utilizzo dei principali farmaci. Molto seguita, specialmente dai molti medici e professionisti presenti, la presentazione del Dottor Cambiè.

Si è rilevata di una utilità straordinaria anche la seconda parte che ci ha offerto il parere autorevole di alcuni specialisti sui principali sistemi di valutazione diagnostica dell'idoneità del donatore: RX torace, ECG, esami del sangue oltre ad una valutazione confortante del geriatra in merito al limite di età massima per il donatore. Il Dottor Altavilla ha affermato che, a suo parere, un donatore potrebbe essere attivo, con serenità, fino a settantanni, previa valutazione personale, ovviamente.

Molto vivace la tavola rotonda; Giupponi ha manifestato il disagio personale e della sede Regionale per le relazioni davvero insufficienti tra Avis e la Regione, nonostante i solleciti e pressioni. Il sesto piano sangue non riesce a decollare e non si intravede all'orizzonte la possibilità di un dialogo necessario ed urgente. Giovelli ha sottolineato e messo in evidenza le virtuosità dell'Avis Cremonese che oltre all'autosufficienza territoriale rende disponibile un notevole contributo fuori provincia. Carniti ha presentato un contributo relativo alla grande opportunità offerta da un progetto di programmazione dell'accesso alla donazione evidenziando come lo strumento della “chiamata” risulti efficace e irrinunciabile. I relatori hanno inoltre messo in evidenza come sia opportuna la donazione procrastinata e davvero deprecabile la donazione occasionale.

Il convegno ha dedicato attenzione al donatore, ha valutato ed aperto una fase di confronto in merito alle linee guida che definiscono l'idoneità alla donazione ma anche una seria valutazione dello stato di salute personale del donatore. Il valore espresso dal confronto e dalla condivisione  conferisce qualità alle azione delle sedi Avis coinvolte, anche in questa occasione, unite dal lavoro comune.