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ARCHIVIO NEWS 2010

05-09-2010

AVISIADI 2010, alla Lombardia le olimpiadi dei giovani Avis.

foto gruppo
foto avisiadi

La squadra degli undici ragazzi provenienti da tutta la Lombardia vince l'edizione 2010 delle Avisiadi. E quasi senza accorgersene…
Grande successo per la delegazione sportiva di Avis Lombardia, che a sorpresa si è aggiudicata le recenti edizioni delle Avisiadi, le olimpiadi dei giovani AVIS che si sono svolte a Sulmona dal 3 al 5 settembre.
Circa 200 ragazzi provenienti da 11 regioni italiane si sono sfidati per tre giorni, presso il centro sportivo "Incoronata" della cittadina abruzzese, in gare e tornei di atletica, nuoto, pallavolo e tiro con l'arco, a cui si è aggiunta sabato sera anche una gara di orienteering e, prima delle premiazioni di domenica, anche una moderna edizione di giochi senza frontiere.
“I giovani non sono il futuro della nostra associazione, ma il suo presente” ha commentato Pierangela Maggi, consigliere responsabile dell'area scuola e politiche giovanili di Avis Lombardia. “Spesso ho ascoltato questa frase in Avis e penso sia autenticamente la sintesi di ciò che vorremmo fosse, ossia una realtà condivisa. Le Avisiadi sono un volano di entusiasmo, di sano agonismo, oltre che di formazione; un momento ideale per coinvolgere, aggregare.”
“ La partecipazione regionale non nasce per caso, - prosegue Maggi- ma si inquadra nel progetto I Giovani per i Giovani, un intervento che vuole valorizzare i ragazzi e aumentare il loro senso di appartenenza ad Avis.  Il nostro intento era proprio quello di incentivare con questa esperienza la conoscenza tra alcuni ragazzi delle diverse Avis provinciali e comunali del territorio lombardo, in modo avviare una prima rete di comunicazione e favorire l'interscambio e la condivisione di percorsi ed esperienze. L'apertura alla partecipazione anche ai ragazzi che svolgono il servizio civile nazionale e il servizio volontario europeo in sede Avis Regionale ha voluto rinforzare e sottolineare questo interscambio.”

Del successo della delegazione lombarda, che per la prima volta ha conquistato il primo posto nella competizione, parliamo con Stefano Sala, consigliere regionale e presidente Avis Vimercate, coach e capitano non giocatore del gruppo (che lo ha peraltro simpaticamente ribattezzato “capo amicizia”, come ci ha fatto notare per sottolineare lo spirito che ha segnato l'evento.)

Per Stefano Sala un ritorno alle Avisiadi…
Si, è la seconda volta che vi partecipo. Quattro anni fa ero presente all'edizione che si è tenuta al centro Sportilia, vicino a Forlì. In quell'occasione ero però un giocatore, mentre questa volta ho scelto di fare il coach, di lasciare spazio ai nuovi.

Parlaci della squadra lombarda, del clima che regnava.
C'erano undici giocatori, provenienti da tutta la regione anche se purtroppo non da tutte le province. Quattro ragazze e cinque ragazzi, alcuni già esperti di Avisiadi, ma la maggioranza era alla prima esperienza. Affrontare le novità ha creato all'inizio qualche piccola preoccupazione, che è però svanita non appena siamo arrivati a destinazione. Una grande capacità di accoglienza, una straordinaria cordialità diffusa ed un grande dialogo hanno creato immediatamente un forte spirito di gruppo nella nostra delegazione, un elemento che è rimasto costante per tutte e tre le giornate di giochi. Positiva anche la presenza di Frederic e Badredine, i nostri volontari SVE, che si sono comportati come veri giovani sportivi Avis.

Con che spirito affrontavate le gare?
Si tratta di gare in piena regola e quindi serie e competitive, ma non c'erano ordini di scuderia. Ognuno le ha affrontate con lo spirito migliore per lui in quel momento. C'era chi si riscaldava seriamente e chi scherzava sino a un minuto prima della gara, in un clima di assoluta informalità, ma le gare, lo ripeto, erano molto serie. Una competizione sana insomma, ma senza stress.

E il risultato poi….
Straordinario, ma non parlo della vittoria, mi riferisco al livello di coesione del gruppo che si è creato, durante le gare così come fuori dalla competizione nei molti momenti di vita comune. Questo a mia parere è il primo risultato. Poi, certo, c'è la vittoria. Peraltro siamo stati premiati per errore come terzi classificati e questo già ci aveva inorgoglito. Stavamo quasi per tornare quando si è scoperto un errore del conteggio che ha ribaltato la classifica e costretto ad una nuova premiazione e così, da un momento all'altro, ci siamo trovati primi e con un buon distacco dai secondi. Siamo rimasti di stucco, anche perché nel corso delle giornate non avevamo badato molto al punteggio che avevamo raggiunto, perché partecipavamo con sana incoscienza, divertendoci senza pensare alla vittoria, credo con lo spirito giusto per Avis. Darsi, al massimo, senza pensare al ritorno.



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Ettore Degli Esposti
Ufficio Stampa Avis Regionale
e.degliesposti@avis.it