Le campagne di promozione della donazione del sangue in Europa funzionano, ma in Italia c'è ancora molto da fare: questo sembra dirci l'ultima indagine sulle donazioni e trasfusioni di sangue pubblicata da Eurobarometro, il portale delle analisi sull'opinione pubblica della Comunità Europea. La ricerca è stata svolta nell'ottobre 2009 su un campione di 26.788 cittadini nei 27 Paesi membri ed era mirata a conoscere la percentuale di chi ha donato sangue almeno una volta e la percezione dei cambiamenti dei livelli di sicurezza nelle trasfusioni negli ultimi dieci anni.
E' infatti significativa l'evoluzione della percentuale di intervistati che ha donato sangue, che si attesta sul 37% contro il dato del 31% che era stato rilevato nella precedente indagine del 2002, svolta però sui soli 15 membri CEE di quell'epoca. Complice di questo aumento la forte percentuale (superiore al 40%) dei livelli di donazione registrati nei Paesi dell'est recentemente entrati in comunità come Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia e Ungheria. Forti aumenti anche negli stati primi in classifica come l'Austria, che passa dal 51 al 66% e la Francia che passa dal 38 al 52%.
L'Italia si piazza piuttosto male in questa classifica, strappando il penultimo posto con il 23% al Portogallo, fanalino di coda con un solo punto percentuale in meno.
La ricerca fornisce anche qualche altro dato interessante: le persone con livello di istruzione più alto hanno donato di più (46% del campione) rispetto a chi ha abbandonato gli studi prima di 15 anni (32%), mentre gli inquadramenti professionali più inclini alle donazioni sembrano essere i ruoli dirigenziali (49%) rispetto a casalinghe (25%) e pensionati (39%).
Il dato sulle percezione di sicurezza nelle trasfusioni sostanzialmente conferma un quadro già evidente nella scorsa indagine del 2002, con la maggioranza degli europei (57%) che ritiene le trasfusioni più sicure oggi rispetto al passato. Questo dato raggiunge l'80% se sommato al 23% di chi le ritiene ugualmente sicure e si sovrappone così all'analogo dato del 2002 (79%). Per quanto riguarda le caratteristiche del campione, una maggiore istruzione, una migliore collocazione professionale e minori difficoltà economiche degli intervistati sono stati collegati a una percezione di maggiore sicurezza.
La ricerca è consultabile in lingua inglese al sito dell'Eurobarometro: http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm
e tradotta in italiano sul sito dell'Avis nazionale all'indirizzo: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=6862 o scaricabile a questo link: (http://www.avis.it/repository/cont_schedemm/4365_documento.pdf).