FAQ/Enti
Quali sono i requisiti richiesti agli Enti per entrare a far parte del sistema del Servizio Civile Nazionale (SCN)?
Ai sensi della Legge 64/2001 il SCN è rivolto ad enti ed associazioni, sia pubblici che del privato sociale, che desiderano partecipare alla creazione di una società coesa attraverso servizi che favoriscano le categorie più deboli, azioni di solidarietà e di promozione/tutela del patrimonio culturale/artistico/ambientale della nazione e di promozione della crescita delle giovani generazioni. Gli Enti che partecipano al SCN intendono fornire ai giovani l'opportunità di investire un anno della propria vita in un'attività professionalizzante e di formazione civica e sociale.
Gli Enti e le Organizzazioni che vogliono partecipare al SCN devono essere in possesso dei seguenti requisiti specifici:
• assenza di scopo di lucro;
• svolgimento di un'attività continuativa da almeno tre anni;
• corrispondenza tra i propri obiettivi e le finalità del SCN riportate all'art.1 della Legge 64/2001;
• capacità organizzativa e d'impiego dei volontari nell'ambito del SCN.
Gli Enti devono garantire una figura professionale (dipendente o volontaria) che possa affiancare il volontario in servizio ovvero una persona più esperta e qualificata che stabilirà con i giovani un rapporto da "maestro" ad "apprendista", li seguirà in tutto il percorso e diventerà il punto di riferimento all'interno dell'ente (l'OLP: Operatore Locale di Progetto).
Sulla base del numero delle sedi che l'Ente metterà a disposizione per la realizzazione dei progetti e, di conseguenza, sulla base del numero di operatori che potranno seguire i volontari, gli Enti sono suddivisi in 4 classi dimensionali.
La normativa attualmente in vigore per l'accreditamento degli Enti nell'ambito del SCN è la Circolare UNSC 2 febbraio 2006.
Oltre ai requisiti precedenti gli enti devono possedere:
- un indirizzo di posta elettronica di riferimento;
- un sito internet con una pagina interamente dedicata al SCN.
Gli Enti di SCN dimostrano di condividere i principi del Servizio Civile firmando una "Carta di impegno etico", una sorta di patto che gli enti devono sottoscrivere con l'UNSC stesso al momento di presentazione della domanda di accesso al sistema del SCN.
Come avviene l'accreditamento e l'iscrizione all'albo degli Enti di SCN?
Gli Enti devono accreditarsi al SCN, seguendo le direttive e le scadenze fornite dall'UNSC.
Al momento della presentazione della domanda di accreditamento l'Ente richiede l'iscrizione all'albo degli Enti di SCN competente, l'albo nazionale (nel caso di Ente con competenza nazionale) o l'albo regionale (nel caso di Ente a carattere regionale).
Al momento dell'accreditamento l'Ente inserisce le informazioni richieste dall'UNSC in un sistema informatico di raccolta dati denominato "Helios", consultabile e accessibile direttamente dal sito www.serviziocivile.it. In seguito deve provvedere alla spedizione del materiale cartaceo richiesto all'ufficio competente.
La procedura di accreditamento e i termini di presentazione della domanda sono indicati dalle circolari UNSC poiché l'accreditamento è possibile sono in determinati periodi dell'anno. Le domande che pervengono all'ufficio competente al di fuori dei termini indicati non vengono, quindi, prese in considerazione.
Ogni ente deve essere accreditato singolarmente?
Gli Enti che intendono partecipare al SCN possono accreditarsi in maniera autonoma oppure in forma associata, sottoscrivendo un accordo di partenariato con un Ente già accreditato in una classe dimensionale elevata. In questo secondo caso sarà l'Ente accreditato a gestire i rapporti con l'UNSC e a garantire la buona riuscita dei progetti.
Gli accordi tra i vari Enti devono sempre essere dichiarati e documentati (con la dimostrazione dei vincoli associativi, federativi o consortili che intercorrono oppure con la stipula di un accordo di partenariato). Tali accordi sono vincolanti esclusivamente per il periodo indicato, e possono, pertanto, essere riveduti o non rinnovati.
Chi può presentare progetti di SCN?
Possono presentare progetti di SCN solo gli enti iscritti ad un albo degli Enti di SCN (nazionale o regionale). Gli Enti vengono iscritti all'albo corrispondente solo al termine della verifica della domanda di accreditamento da parte dell'UNSC.
Come sono fatti i progetti di SCN?
I progetti di SCN devono essere redatti nelle modalità stabilite dall'UNSC e inviati all'ufficio competente nei termini stabiliti. Le indicazioni relative alle modalità e ai tempi per la presentazione dei progetti sono sempre reperibili nel sito dell'UNSC: www.serviziocivile.it.
In genere i termini per la presentazione di nuovi progetti scadono nel periodo autunnale.
Anche la presentazione dei progetti deve essere effettuata all'ufficio competente sia in formato cartaceo sia in formato elettronico attraverso l'inserimento dei dati nel sistema "Helios" nel sito dell'UNSC.
Come avviene la valutazione dei progetti?
Una volta ricevuti i progetti degli Enti iscritti al proprio albo, l'ufficio competente procede alla loro valutazione attribuendo un punteggio sulla base dei criteri di valutazione indicati nella vigente normativa. L'Ufficio Nazionale stabilisce i criteri per la valutazione dei progetti e li rende noti insieme alle modalità e ai termini per la presentazione degli stessi.
Ogni ufficio competente è tenuto a stilare una graduatoria della valutazione e a comunicarla entro i termini concordati all'UNSC che procede poi alla realizzazione della graduatoria generale comprensiva di tutti i progetti approvati a livello nazionale.
Quali progetti vengono inseriti nel bando nazionale per la selezione dei volontari?
Il Bando Nazionale per la selezione dei volontari in SCN contiene esclusivamente i progetti approvati e finanziati.
L'approvazione dei progetti dipende esclusivamente dalla correttezza formale della loro stesura e dalla completezza della documentazione allegata. Il finanziamento invece è legato alla quantità di risorse economiche destinate ogni anno dallo Stato al Fondo Nazionale per il Servizio Civile: se tale fondo non è sufficiente a coprire i costi di tutti i progetti approvati dagli uffici competenti, vengono finanziati solo i progetti che hanno i punteggi più elevati fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Cosa devono fare gli enti al momento dell'apertura del bando?
Una volta pubblicato il bando nazionale sulla Gazzetta Ufficiale, tutti gli enti che hanno presentato i progetti devono aggiornare la pagina dedicata al Servizio Civile del proprio sito.
Gli Enti che vedranno approvati e finanziati i propri progetti dovranno inserire nel proprio sito tutte le informazioni utili ai giovani e la modulistica necessaria alla presentazione della domanda.
Inoltre gli Enti si impegnano a promuovere il/i progetto/i finanziato/i sul territorio.
Compito dell'Ente titolare del/i progetto/i finanziato/i è quello di consegnare a tutti i giovani interessati copia cartacea del progetto ed illustrarne con chiarezza ed esaustività i contenuti, i requisiti indicati e la disponibilità richiesta per lo svolgimento del servizio.
L'Ente deve, infine, raccogliere presso la propria sede tutte le domande pervenute entro i termini indicati dalla normativa, verificarne la correttezza formale e la documentazione necessaria prima di trasmettere all'UNSC i dati in formato elettronico tramite il sistema "Helios".
Come avviene la selezione dei candidati?
La selezione dei candidati è compito dell'Ente titolare del progetto. Pertanto l'Ente è tenuto a valutare, sulla base dei criteri predisposti dall'UNSC e reperibili nella normativa di riferimento, i titoli posseduti dal candidato e la sua motivazione. Il punteggio finale di ogni singolo candidato è dato dalla somma del punteggio attribuito ai titoli da lui posseduti e dal punteggio attribuito al colloquio motivazionale. Terminati i colloqui di selezione l'Ente dovrà stilare una graduatoria dei candidati, pubblicarla e inserirla nella pagina dedicata al SCN del proprio sito.
Quali sono i doveri degli Enti che attuano progetti di SCN?
Gli Enti di SCN sono tenuti ad assicurare la corretta gestione dei progetti, ad osservare i principi illustrati nella Carta Etica sottoscritta con l'UNSC e a rispettare scrupolosamente e con serietà la normativa di riferimento, permettendo così ai giovani il buon godimento dell'esperienza di SCN.
Per realizzare questo obiettivo tutti gli enti sono tenuti a:
• pubblicizzare e promuovere nel territorio di riferimento i propri progetti e incentivare così la massima partecipazione dei giovani, al fine di non sprecare le risorse pubbliche destinate ai volontari e alla comunità attraverso il SCN;
• dare informazioni esaustive a tutti gli interessati e rendere accessibili tali informazioni anche via Internet tramite il proprio sito;
• procedere alla raccolta delle domande di partecipazione pervenute e alla verifica della loro correttezza formale in vista della trasmissione delle stesse all'UNSC;
• procedere alla selezione dei volontari rispettando i principi di imparzialità, pubblicità e trasparenza, e redigere un elenco dei volontari idonei e non idonei per ogni progetto;
• garantire al volontario una formazione generale e specifica attraverso l'organizzazione di corsi, incontri, seminari, ecc…;
• curare l'inserimento del giovane presso la struttura e prestare la massima attenzione affinché l'affiancamento dell'operatore sia efficace e gratificante;
• effettuare il monitoraggio delle aspettative dei giovani, del grado di soddisfazione e delle criticità riscontrate in itinere, e dei risultati ottenuti.
L'attività di monitoraggio è indispensabile e obbligatoria per la valutazione dei risultati del progetto, nonché per la verifica degli esiti della formazione svolta, e concretamente può essere un elemento validissimo per migliorare la qualità della progettazione e incrementare così la partecipazione futura dei giovani.
In cosa consiste la gestione dei volontari?
Oltre alla gestione delle attività previste dal progetto, gli Enti impegnati in SCN hanno l'obbligo e la responsabilità nei confronti dell'ufficio competente di garantire la corretta realizzazione e gestione delle pratiche burocratiche necessarie per legge.
Gli Enti sono tenuti a comunicare tempestivamente tutte le informazioni utili riguardanti i volontari e a curare internamente la gestione amministrativa (ovvero la verifica delle presenze, del rispetto dell'orario di servizio, della comunicazione dei permessi e delle assenze per malattia o per infortunio, ecc...). L'Ente è tenuto, inoltre, ad informare i volontari al momento dell'inizio del servizio dei loro diritti e doveri e delle procedure burocratiche da ottemperare.