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News 31/03/2017

Stupore e commozione a Fà la cosa giusta 2017

Reading poetico degli ospiti del CRA di Piario in scena con Andrea Vitali

Laboratorio teatrale di teatro sociale dei volontari SCN e SVE AVIS “Mettersi nei panni degli altri: una lettera dalla Sicilia”

Lo spettacolo messo in scena sabato 11 marzo, all’interno del programma culturale di Fa’ la cosa giusta, è nato dalla collaborazione tra la Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza  di Piario  e  Avis Lombardia, con la partecipazione dello scrittore Andrea Vitali.

Casimiro Carniti, segretario Avis Lombardia, non ha nascosto l’emozione quando, presentando al pubblico  la rappresentazione teatrale, ha ripercorso il cammino che ha reso possibile questa straordinaria  collaborazione collettiva tra la Comunità e Avis.

Presentando brevemente le attività della Comunità psichiatrica, Luca collaboratore della struttura, spiega che “… è dal 2013 che Andrea Vitali fa da guida e sostiene  i ragazzi della Comunità spronandoli a intraprendere un percorso di lettura e spettacoli che permetta loro di uscire dalla struttura e  andare sul territorio. Fondamentale per chi soffre di questa malattia”.

E’ con la lettura che Andrea Vitali ha dato del breve ma intenso brano di Jorge Luis Borges sulla follia, intitolato “I due re e i due labirinti”, che lo spettacolo ha avuto inizio.

Le sette voci che hanno dato vita al reading poetico sono di Monica Ghezzi, Carmen Dallagrassa, Michela Scandella, Cecilia Savoldelli,  Agostino Martinelli, Giulia Pasini e Francesca Balduzzi.

Voci emozionate, intense, vibranti, graffianti, dolci, speranzose, commosse, ogni voce unica, tutte però con un unico intento: mettersi alla prova per superare terribili drammi e profonde paure; testimoniare l’accoglienza della diversità, contro ogni pregiudizio e stigma sociale.

Gli attori, sono stati presentati individualmente dallo scrittore, con commento alle splendide poesie, alcune scritte dagli stessi ospiti, altre interpretazione di poesie di autori del calibro e intensità di Alda Merini.

A concludere la performance teatrale, presentati da Michele, in ordine di apparizione Nicolas, Zahia, Alexandra, Andrea, Ilaria, Davide e Dounia (volontari SVE e SCN) ormai “attori veterani”,  hanno portato in scena, utilizzando la metafora del Teatro sociale, “Mettersi nei panni degli altri: una lettera dalla Sicilia. Bravissimi e appassionati, sono riusciti pienamente nell’intento di declinare uno stesso contenuto con approcci,  lingue e contesti differenti.

La mattina si è conclusa con un sentito ringraziamento da parte di Casimiro Carniti, a tutte le persone che con ruoli differenti, hanno contribuito alla riuscita dello spettacolo eccezionale, e un arrivederci a tutti, da parte Andrea Vitali, in Comunità.

Comunità, che Michela Scandella con il richiamo del lupo, ha portato magistralmente in scena, facendo risuonare il bosco dell’Alta Valle Seriana nel quale è immersa.

Positivi e incoraggianti i commenti del pubblico, il più eloquente: “da pelle d’oca”.

 

Fà la cosa giusta 2017 teatro