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News regionali 01/11/2013

Servizio Civile: si deve attendere per la pubblicazione delle graduatorie.

Sono davvero momenti decisivi, per centomila giovani d’Italia, quello che in queste ore deciderà l’Unsc, Ufficio nazionale servizio civile, sarà fondamentale per sapere che cosa ne sarà del loro prossimo anno di vita. Anche per questo, al più presto, presumibilmente entro domani, l’Ufficio incontrerà l’avvocatura di Stato e il ministro di competenza, Cécile Kyenge (titolare dell’Integrazione), per trovare una soluzione alla tanto discussa ‘questione stranieri’.

Il Tribunale di Milano, accogliendo il ricorso di quattro giovani residenti in Italia, ha accertato il “carattere discriminatorio” del bando per il servizio civile che ha mantenuto la clausola che lo riserva ai soli cittadini italiani.

 E ha concesso dieci giorni di tempo da lunedì scorso (quindi sette da oggi) all’Unsc per cancellare tale pratica discriminatoria.

“La soluzione più auspicabile è la riapertura del bando, che finalmente faccia partecipare questi giovani”, risponde Primo Di Blasio, presidente della Cnesc, Conferenza nazionale enti di servizio civile. “Dispiace che per garantire un diritto si sia dovuti arrivare a vie giudiziarie. Il problema è noto da tempo e la politica avrebbe dovuto trovare una soluzione, soprattutto il ministro Kyenge che aveva dimostrato di avere a cuore il tema. Ma così non è stato”.

Nel frattempo, in queste ore d’attesa, tutto bloccato: finite le selezioni, nessuno mette mano alle graduatorie e a chi chiede informazioni viene chiesto di pazientare, pubblicare le graduatorie in questa situazione d’incertezza sarebbe controproducente, anche perché se poi il bando venisse riaperto, un cambiamento di graduatoria  in corso d’opera sarebbe un grosso danno, soprattutto pensando a chi in un primo momento sarebbe considerato idoneo e selezionato mentre in un secondo momento, alla luce delle nuove candidature, si trovasse invece non selezionato.