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News 13/07/2016

Incidente Puglia, la nota CNS-CIVIS

In relazione al disastro ferroviario avvenuto oggi in Puglia e ai numerosi appelli alla donazione di sangue diffusi per le necessità di cura dei feriti gravi, il Centro nazionale sangue (CNS) ed il Coordinamento Inter-associativo dei Volontari Italiani del Sangue (CIVIS), che riunisce le quattro Associazioni Avis, Croce Rossa, Fidas, Fratres, comunicano che attraverso la Bacheca nazionale per le Maxi-emergenze, istituita dal CNS come strumento per il coordinamento dei meccanismi di compensazione e scambio interregionale di unità di sangue in caso di eventi straordinari, è stata tempestivamente resa disponibile una scorta di sangue. Il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT) della Regione Puglia è in collegamento diretto con il CNS e con le Associazioni locali dei donatori volontari di sangue e, in particolare insieme a quest’ultime, ne programma la chiamata. Numerosissime persone si stanno recando presso i Centri Trasfusionali offrendo la propria disponibilità a donare sangue. Il CRAT della Regione Puglia riferisce che al momento le richieste di donazione del sangue sono state soddisfatte ed invita i donatori a programmare la propria donazione nei giorni successivi contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento. Il CRAT della Regione Puglia continuerà ad interagire in tempo reale con il Centro nazionale Sangue e con le Associazioni locali dei donatori volontari del sangue per eventuali successive richieste.

“Ringraziamo – ha aggiunto il presidente di AVIS, Vincenzo Saturni – le sedi, i volontari e i donatori che si sono mobilitati da subito. In questo momento, un pensiero particolare va alle famiglie delle vittime e dei feriti. Invitiamo però sempre a seguire con attenzione le indicazioni che arrivano dalle autorità sanitarie/trasfusionali e dalle sedi Avis che con esse collaborano. Ricordiamo inoltre che c’è bisogno di sangue ed emocomponenti ogni giorno e non solo in coincidenza di eventi drammatici e che la donazione periodica, associata e programmata è la miglior modalità per far fronte a tutte le necessità del servizio sanitario e degli ammalati”.