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News regionali 03/12/2018

Grande successo per il Convegno di Mantova

L’incontro di Mantova sul tema: “Dal nuovo Patto Associativo agli obiettivi ONU per lo sviluppo sostenibile: quale ruolo per il volontariato del sangue”   a detta di numerosi partecipanti, ha rappresento l’occasione per conoscere   una tematica fino ad oggi in Avis inespolarata.

Come premesso dal Presidente regionale Bianchi, era importante per Avis ampliare lo sguardo al prossimo futuro, ragionando sulle sfide che la Riforma del Terzo Settore ci sta in una certa misura imponendo, estendendo però la visuale ad un’ottica più generale, attraverso una domanda chiave: cosa sta succedendo nel mondo esterno?

La  D.ssa M. Macellari della Fondazione Global Compact Network Italia ha accompagnato i presenti in un breve viaggio alla scoperta dell’Agenda 2030  per lo Sviluppo Sostenibile, un programma promosso dall’Onu per favorire l’adozione di politiche di sviluppo sostenibile da parte dei governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Partito nel 2016, il progetto guida il mondo in un percorso che si propone di raggiungere entro il 2030 “17 Obiettivi per lo Sviluppo”: lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, alcuni fra i più importanti, in una visione integrata di quelli che costituiscono i principali ostacoli ad uno sviluppo sostenibile. Sono ‘Obiettivi comuni’ perché  riguardano tutti i Paesi e tutti i cittadini del mondo ovvero ognuno di noi.

L’obiettivo di riferimento per il mondo Avis e il Terzo Settore in generale è il n. 3 “Garantire le condizioni di salute e il benessere per tutti a tutte le età” attraverso la  riduzione del tasso mondiale di mortalità materna e impedire la morte di neonati e di bambini sotto i 5 anni per cause prevenibili, assicurando l’assistenza sanitaria per tutti e supportando la ricerca e sviluppo di vaccini e medicine per malattie trasmissibili o meno, rafforzando la prevenzione e il trattamento di abusi da sostanze, garantire una copertura sanitaria universale. Sostenere la salute l’accesso ai servizi igienico-sanitari rappresenta un obiettivo che contribuisce direttamente e indirettamente a realizzare tutti gli altri fissati dall’Agenda 2030, perché interconnesso coi sistemi di protezione sociale, di nutrizione e agricoltura, con la promozione di un ambiente di lavoro sano e sicuro, la gestione ecocompatibile dell’ambiente e delle sue risorse.

Va da se che un sviluppo sostenibile è perseguibile solo attraverso il lavoro comune  del mondo Profit e No profit attraverso l’avvio di sinergie finalizzate a favorire un cambiamento concreto nel modo di agire,  unendo l’obiettivo della crescita con quello della pace e della lotta alla povertà.

Ed è proprio in questa direzione che ci spinge la Riforma del Terzo Settore, che promuove un importante match fra queste due anime del mondo sociale ed economico, purché condividano l’obiettivo di favorire lo sviluppo collettivo in un’ottica di equità sociale.

Anche l’Avv Degani, nel suo intervento, ha voluto sottolineare come, al di là dei necessari ed opportuni interventi agli statuti derivanti dall’applicazione della nuova normativa, sia molto importante il salto culturale che viene chiesto al mondo del Non profit e del volontariato nella sua interezza, stimolando ad una rilettura degli interessi personali in chiave generale all’interno di un contesto socio-culturale che si pone obiettivi di sviluppo sostenibile e moderno, rafforzando l’azione svolta dal no profit quale fatto sociale.

La normativa affida al Terzo Settore nuovi spazi di manovra, in tema di fundraising, raccolta fondi e iniziative promozionali, all’interno di un processo operativo trasparente che consente di accedere più facilmente al sostegno della cittadinanza alle proprie attività, in un momento in cui le risorse pubbliche diventano sempre più scarse. Su questi aspetti, così come su tutto il regolamento fiscale, si dovranno attendere i decreti attuativi.

Sul tema dello Statuto, AVIS Nazionale ha proposto un percorso di accompagnamento nella transizione verso il nuovo profilo giuridico di Rete Associativa e il mantenimento dello Status di Organizzazione di Volontariato.

Il primo appuntamento il 12 gennaio a Milano, con l’Assemblea Nazionale e si prosegue fino ad Aprile con le Assemblee ordinarie dei diversi livelli associativi, chiamate ad approvare il modello di Statuto proposto. Da Maggio in poi si aprirà un’importante fase di analisi e confronto sul nuovo Patto associativo che coinvolgerà l’intera associazione.

A conclusione dell’incontro Bianchi  ha dichiarato  l’impegno di  Avis Lombardia di essere parte attiva del processo che, attraverso la riscrittura della normativa, andrà a delineare ed accompagnare il futuro della nostra associazione.

Trasparenza sugli obiettivi, nuovi linguaggi, azioni più adeguate ai contesti socio-culturali, utilizzo di canali moderni più vicino alle nuove generazioni, rappresentano le sfide che anche la Rifoma ci spinge ad affrontare, per poterci relazionare sempre più con il mondo circostante e con le nuove modalità di essere volontari delle nuove generazioni.

Pubblichiamo la relazione della D.ssa Macellari.