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News regionali 01/03/2019

Commenti a quesiti sullo Statuto

Pubblichiamo i quesiti sullo Statuto e normative, di interesse generale e i chiarimenti forniti dall’Avis Regionale.

  • Trattamento retributivo e previdenziale delle donazioni

“Stanno pervenendo da numerosi donatori alcune richieste di chiarimento relative al trattamento retributivo e previdenziale delle loro donazioni non essendo molto chiara la normativa in proposito o comunque il trattamento che ricevono dai loro datori di lavoro. Alcuni di loro lamentano infatti che i datori, interpellata in proposito l’INPS, comunicano l’impossibilità di procedere alla retribuzione della giornata lavorativa per le donazioni di plasma in quanto la legge non specifica questo tipo di emocomponente, ma parla solo di sangue. Lo stesso avviene per le donazioni eccedenti il numero di 4 annue per gli uomini e 2 per le donne.

Non è quindi ben chiaro quale sia il monte massimo annuo di donazioni per le quali al lavoratore dipendente spetti la giornata retribuita ed i relativi contributi previdenziali figurativi. Sebbene la frequenza annua delle donazioni sia stabilita dal D.M. 3/3/2005, per il sangue intero nel numero massimo di 4 donazioni per l’uomo e 2 per le donne in età fertile, la normativa non precisa per quante volte è possibile fruire dei permessi per donazione del sangue e del plasma, dal momento che i donatori possono donare alternatamente entrambi gli emocomponenti e spesso per un numero annuo di volte che supera di molto le 4 donazioni per gli uomini e le 2 per le donne.

Poiché diversi donatori riferiscono di non aver avuto problemi dai loro datori di lavoro nel vedersi riconosciuto il diritto alla giornata retribuita per le stesse donazioni eccedenti le 4 o le 2 annue a cura dell’INPS, si chiede un gentile chiarimento in proposito”.

Condividiamo le questioni esposte, sia da parte dei donatori sia dei datori di lavoro, ma riteniamo che  il quesito vada approfondito da esperti a livello nazionale, che possano relazionarsi con i Soggetti Pubblici interessati.

A tal fine la Segreteria regionale ha provveduto a formalizzare il quesito al Segretario Generale.

  • Collegio dei Revisori dei Conti

“Per quanto riguarda l’art.12 del nuovo statuto delle Avis Comunali sembrerebbe che il concetto dei revisori dei conti espresso sia obsoleto e non rispondente agli artt.30 e 31 del codice del terzo settore in base ai quali la revisione è prevista per gli enti di maggiori dimensioni (oltre €2,2 mln di ricavi etc) mentre oltre 220.000€ è previsto solo un organo di controllo e sotto tale soglia nulla. Nello Statuto Avis le cose sono invertite, i revisori sempre (ma senza qualifica professionale richiesta dalla legge per la revisione) e nulla è previsto oltre i 2,2mln di entrate. Si chiedono gentili chiarimenti in proposito”

L’art. 30 stabilisce che chi supera per due anni consecutivi due dei seguenti limiti: attivo > 110.000, ricavi > 220.000, media occupati = 5 deve dotarsi di un Organo di Controllo.

L’art. 31, invece, stabilisce l’obbligo della revisione legale per chi supera per due anni consecutivi due dei seguenti limiti: attivo > 1.100.000, ricavi > 2.200.000, media occupati = 12.

Sulla base di questi parametri, evidentemente   tantissime Avis, che non superano i limiti, si configurerebbe l’ipotesi di nessun Organo di revisione e controllo.

Per ovviare a questa concreta possibilità, è stato deciso di mantenere in vita il Collegio dei Revisori dei conti (diverso dal Revisore legale). Chiaro che, laddove subentri ad esempio l’organo di controllo di cui all’art 30, verrà meno il Collegio dei Revisori.

Infine ci preme sottolineare che, fino alla data di istituzione del RUNTS, vige la norma transitoria che mantiene in essere gli attuali organi di controllo (il Collegio dei revisori). Quindi per ora nessuna azione è prevista per le Avis. In tema si ritornerà con apposita circolare.

  • Iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore

“Alcune Avis comunali, che non erano precedentemente iscritte al Registro regionale del volontariato, ci chiedono se a seguito dell’approvazione del nuovo Statuto dovranno iscriversi al nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e, in caso affermativo, desiderano conoscere quali sono le modalità di iscrizione.

In quest’ultimo caso ci chiedono inoltre se, ai fini dell’iscrizione, devono spedire via mail al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore il bilancio economico consuntivo 2018 e quello di previsione 2019 o se questa incombenza sarà da espletare l’anno prossimo con il bilancio consuntivo 2019 e ed il previsionale 2020.”

 

Tutte le Avis dovranno iscriversi al RUNTS, che attualmente non è ancora stato istituito; lo sarà presumibilmente entro fine anno con apposito Decreto. Al momento, pertanto, per le Avis non è prevista alcuna azione.

Per le informazioni ad oggi note, l’iscrizione al RUNTS avverrà in modo automatico. Sarà nostra cura aggiornarvi sulle eventuali future evoluzioni, fornendovi le istruzioni necessarie.

Al contrario, è quasi certo che le Avis dovranno rinnovare l’iscrizione al Registro al quale sono iscritte attualmente, entro giugno 2019

A tale proposito si sottolinea che le Avis Comunali che non sono iscritte agli Albi Regionale o Provinciale, sono state iscritte d’ufficio all’Albo cittadino delle Associazioni.

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