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News 15/12/2014

Avis Lombardia piange Felice Majori

Nella sera dell’11 dicembre, circondato dai suoi cari, nell’abitazione in Cremona, è morto Felice Majori. Ha vissuto da protagonista i mutamenti della Sanità pubblica cremonese, consegnando alla città il nuovo Ospedale nel 1970 e accompagnando la riforma sanitaria, dopo le prime mosse nel 1978. La strada della professione incrociò la strada del Volontariato: AISLA (di cui è stato consigliere e anche presidente nazionale) e l’AVIS cremonese e lombarda (per diversi mandati consigliere Provinciale e Regionale, con delega alla formazione) sono state le associazioni che più hanno potuto apprezzare il suo strutturato bagaglio di competenze.

La grande Famiglia avisina rimane orfana di un appassionato militante ed è sinceramente commossa. Felice Majori ha riservato all’Avis le migliori energie: la sua profonda conoscenza delle Istituzioni sanitarie ha aiutato l’Associazione a rapportarsi con il partner Pubblico, giocando la carta della credibilità. Majori è stata una figura di riferimento per la formazione culturale e associativa di tanti Dirigenti avisini, ai vari livelli associativi. I suoi precisi interventi nelle adunanze associative, i suoi editoriali di largo respiro, scritti per anni, su “il Punto”, il bimestrale di informazione di Avis Lombardia, segnano un percorso di studio, di comprensione e di amore per la nostra Associazione.

Lui, uomo di legge (era specializzato in Diritto sanitario), ci ha insegnato che alla società, mai così mutevole e complessa come in questi anni, bisogna approcciarsi in modo rispettoso, ma al tempo stesso risoluto e morbildo, perchè verso il cambiamento bisogna camminare insieme.

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