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News 24/08/2015

29/08: inaugurazione “Tavola di Condivisione” in EXPO.

In occasione del Forum Internazionale Giovani Fiods (Milano, 27-30 agosto 2015), che avrà la sua giornata principale in EXPO il 29 agosto 2015, si inaugurerà alle ore 9,15 l’opera ‘Tavola di condivisione’ realizzata appositamente per l’occasione dallo scultore Alberto Gianfreda.

L’opera, che sarà collocata lungo il percorso pedonale che collega Cascina Merlata all’ingresso Sud di Expo, vuole lasciare un segno permanente del legame tra l’azione di AVIS e il tema EXPO ‘Nutrire il pianeta’.
La ‘Tavola’ ha visto la compartecipazione di diverse centinaia di donatori di sangue ed esponenti delle istituzioni e del mondo trasfusionale che, in occasione della Giornata mondiale del donatore dello scorso 14 giugno, hanno stretto tra le mani un pugno di creta morbida, le impronte sono così diventate parte integrante della scultura ospitata in Cascina Merlata.

L’opera è composta da una serie di gambe in legno di grande dimensione  che rimandano al tema della mensa, luogo per eccellenza di condivisione. Queste sorreggono tutte le impronte tenute  insieme da catene di alluminio creando così una superficie morbida in terracotta rossa, eco della tovaglia ed evocazione del sangue, elemento vitale quanto il cibo che viene condiviso e offerto sulla tavola.

Il lungo e preciso lavoro di unione delle impronte  e montaggio a cielo aperto dell’intera opera è stato svolto  dell’artista e  dai 4 giovani volontari SVE e SC di Avis Regionale Lombardia: Dounia, Igor, Alejandto e Emile.

Pubblichiamo una recensione all’opera:

Ilaria Bignotti, storica e critica dell’arte, presenta così la ‘Tavola’:

“Stringere la terra con le mani, lasciare traccia del proprio voler esserci, riflettendo su quel rapporto di dare-avere, donare-ricevere che é eternamente inscritto nell’opera d’arte: questi i temi del lavorare estetico ed etico di Alberto Gianfreda, puntualmente presenti nella ‘tavola di condivisione’. Una scultura che racchiude con poesia e fermezza le due modalità ideative e operative della indagine plastica di Gianfreda: da un lato la verifica della tenuta della scultura come oggetto di una relazione di elementi, gesti, equilibri tra loro in relazione di perenne temporaneità. Dall’altro la cura della scelta dei materiali e delle forme nella consapevolezza del valore della tradizione sulla quale innestare la fertilità del nuovo: sono le gambe di un tavolo finemente cesellate, in legno, ad essere le radici sulle quali germinano mani di terracotta, impronte di una plasticitá mutevole e diversa in ogni elemento. Una tavola attorno alla quale sedere lo sguardo, sulla quale apparecchiare l’attenzione, con la quale nutrire l’anima”.

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