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Legislazione

Numerose indicazioni normative rappresentano il punto di riferimento e in diversi casi un vincolo ben preciso anche per la nostra attività, considerato che AVIS è una Associazione di volontariato e che il suo principale compito è la diffusione della cultura del dono e della solidarietà.Pertanto la loro conoscenza rappresenta per ogni dirigente un aspetto importante al fine di poter agire ed interagire in modo adeguato con gli altri “soggetti” con cui ci confrontiamo.

Sinteticamente, rimandando per gli approfondimenti ai link specifici, ricordiamo che AVIS entra nel circuito del volontariato e pertanto la Legge nazionale di riferimento è la 266 del 1991, ripresa in Lombardia dalla L. R. 22 del 1993, a cui è seguita l’istituzione dei registri per il volontariato. E’ in virtù di quest’ultima normativa che anche alla nostra Associazione possono pervenire, tramite le Province, finanziamenti annuali in base a specifici progetti. Inoltre nel 1996 il Decreto Legislativo 460 stabilisce le caratteristiche per quelle organizzazioni, come la nostra, definite senza fine di lucro – ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale).

Accanto alle sopra citate normative specifiche è necessario ricordare i dettami derivati dalla legislazione generale, quali il Codice sulla riservatezza dei dati, i Codici Civile e Penale. Oltre alle disposizioni che ci pervengono dall’ambito del volontariato, per la nostra specificità troviamo puntuali riferimenti nelle norme di legge che riguardano il settore trasfusionale. In particolare la Legge 21 ottobre 2005 N. 219, ed i suoi Decreti attuativi; i diversi Piani sangue, nazionale e regionali . Queste normative riconoscono il ruolo fondamentale di AVIS nel sistema sangue e individuano “tavoli” di confronto e di partecipazione (Commissione Nazionale per il Servizio Trasfusionale, Commissione Tecnico Scientifica regionale, Comitati direttivi dei Dipartimenti di Medicina Trasfusionale e di Ematologia, dei Comitati Ospedalieri per il buon uso del sangue, Commissioni paritetiche).

Infine per la “gestione” diretta della componente sanitaria della raccolta di sangue ed emocomponenti, sono state emanate disposizioni legislative specifiche (Decreto e delibera sui requisiti minimi organizzativi, strutturali, tecnologici per le Unità di raccolta, Decreti sulla selezione del donatore e sulle Caratteristiche e modalità per la donazione di sangue e di emocomponenti, ….). In ambito strettamente tecnico sanitario è poi da ricordare che è necessario un costante riferimento alle Direttive e Raccomandazioni dell’Unione Europea, oltre che alla letteratura del settore.